
Nella sezione per le Storie Granata trova spazio quella di un giovane ragazzo troncato da un maledetto incidente alla giovane età di 23 anni. Un ragazzo cresciuto al Filadelfia, finito in prima squadra con il Torino, collezionando 16 presenze nella stagione 1988-1989. Questo ragazzo è Massimiliano Catena. Mediano possente, piccolo nella struttura ma dalla muscolatura poderosa. Inesauribile per generosità e temperamento: un trottolino instancabile, capace di determinare il ritmo dell''incontro trascinando i compagni nello sforzo agonistico. La sua carriera tra i professionisti parte come appena citato dal Torino, con le giovanili e l'esordio in Serie A alla tenera età di 19 anni. L'anno successivo viene ceduto alla Reggiana, dove diventa titolare e concretizza 36 presenze su 38. Rimane in Serie B, in vista di una svolta futura, ma non troppo, per risalire nella massima serie e dimostrare tutte le proprie qualità. Viene consacrato al Cosenza, dove rimane per tre anni, fino per altro alla data del suo tragico decesso, collezionando 33 presenze e 1 rete, una delle due della sua carriera, entrambe al Cosenza, nella stagione 1990-1991, 34 presenze nella stagione 1991-1992 e 4 presenze ed 1 rete nella maledetta stagione 1992-1993.
Le sue proverbiali cavalcate a centrocampo sono tra i ricordi più belli dei tifosi cosentini che lo eleggono a proprio beniamino, chiamandolo con l'affettuoso nomignolo di "Ercolino". Ironia della sorte, proprio nell'ultima sua partita giocata al San Vito contro la Ternana, a conclusione di una discesa entusiasmante, realizza la rete del pareggio rossoblu dedicandola al suo papà gravemente ammalato, al quale era particolarmente legato. Negli occhi dei tifosi resta viva la sua contagiosa esultanza, una corsa irrefrenabile, un'esplosione di gioia, un simbolico abbraccio alla tifoseria, un drammatico addio. Il giorno giovedì 1 ottobre del 1992, Massimiliano Catena è di ritorno da Roma, dove si era recato a far visita al papà Monaldo malato di tumore, e in prossimità dello svincolo di Spezzano Terme dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, perde il controllo della sua vettura e si schianta contro il guard rail. La città di Cosenza cade nello sgomento più profondo, per aver person un calciatore, un ragazzo, un amico, che ben presto era diventato l'idolo della curva e aveva particolarmente a cuore le sorti del Cosenza, che mirava alla promozione in Serie A. Catena è rimasto al Cosenza, nonostante le innumerevoli offerte ricevute da altri club ben più blasonati. Un ricordo doveroso per un giocatore cresciuto nel vivaio granata, e dimenticato con gli anni. Ciao Massimiliano.